Che cos’è la Google Rank Transition e cosa significa per la SEO?

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La rank transition è il metodo di Google per confondere gli spammer mentre cercano di manipolare le classifiche e di riorganizzarsi costantemente per ottenere una buona posizione per uno o più documenti all’interno di un sito web.

È la tecnica di Google per identificare determinati processi e stabilire una regola algoritmica che sembra generare classifiche casuali. Nel 2012 è stato annunciato il brevetto “Ranking Documents” di Google, molto discusso nel settore SEO. Inoltre, l’Ufficio Brevetti statunitense ha approvato un brevetto simile che si applica a una funzione di transizione del ranking mentre cambia la posizione di un documento.

Un ranking apparentemente casuale non è casuale

I processori e i software non sono programmati per funzionare in modo veramente casuale.

Nel brevetto relativo ai documenti di ranking sono presenti 29 rivendicazioni che specificano come le pagine vengono classificate seguendo precise regole. Queste rivendicazioni spiegano come l’ordine sembri casuale durante il periodo di transizione.

L’abstract del brevetto definisce:

“Un sistema determina un primo rank associato a un documento e determina un secondo rank associato allo stesso documento, dove il secondo rank è diverso dal primo. Durante un periodo di transizione che va dal primo al secondo rank, il sistema modifica il rank di transizione del documento sulla base di una funzione che varia il posizionamento nel tempo senza alcun cambiamento nei fattori di ranking associati al documento.”

Fonte: uspto

Cos’è la Rank Transition in SEO?

Lo scopo della SEO è dare visibilità a un business, supportando i processi di promozione e aumentando il traffico online. Per ogni marketer, capire la SEO significa comprendere il funzionamento dei motori di ricerca.

La rank transition è considerata da Google un metodo per confondere chi fa spam.

Sappiamo bene che vengono attuate molte attività di spam per rendere popolare un sito. Questo fenomeno si può mitigare notevolmente se si capisce il concetto di rank transition.

Tentare di ingannare Google non è semplice. Durante una campagna SEO, capita che il posizionamento del sito cambi spesso. Non accade sempre, ma in alcune occasioni sì. Ad esempio, se crei troppi link in poco tempo, è facile commettere errori: ecco perché è importante monitorare il ranking su Google.

Quali sono le diverse tecniche di spam?

  • Keyword stuffing – Ripetizione eccessiva di parole chiave in una pagina per farla sembrare più rilevante.
  • Testo nascosto – Inserire parole con lo stesso colore dello sfondo, invisibili all’utente.
  • Microtesto – Usare parole chiave in caratteri minuscoli, rendendo la pagina apparentemente pertinente.
  • Abuso dei Meta tag – Inserire molte parole chiave nei meta tag, anche se non correlate al contenuto.
  • Manipolazione dei link – Creare articoli che contengono link verso altri articoli per aumentare artificialmente il ranking.
  • Redirect ingannevoli – Reindirizzare gli utenti da una pagina a un’altra non pertinente (spesso tramite redirect JavaScript invece che 301/302).

Conclusione

La continua lotta contro lo spam va avanti da tempo e ha lasciato molti esperti SEO perplessi sui loro risultati.

Non c’è nulla da temere: le modifiche che hai applicato alle tue pagine potrebbero semplicemente trovarsi nel periodo di transizione del ranking e mostrare il loro posizionamento reale a breve.

È però fondamentale evitare le tecniche di spam sopra elencate per non incorrere in penalizzazioni.